Palermo
Palermo 3

Palermo

Durata: 3 ore

Palermo è stata città fenicia, greca e romana, capitale araba, terra di conquista per normanni, svevi, francesi e spagnoli. Secoli di storia e di dominazioni hanno segnato il capoluogo siciliano, città dai mille volti, crocevia di popoli, amalgama di culture e tradizioni diverse, bella ed immensa. Palermo mostra con orgoglio le testimonianze del suo passato glorioso che rivive nella grandiosità del suo patrimonio artistico e architettonico. Nella “città delle delizie” convivono armoniosamente cupole arabe, chiese dal gusto barocco, palazzi in stile liberty, teatri neoclassici, settecenteschi spazi verdi e brulicanti mercati storici, simili ai suq arabi.
La sua storia è millenaria: nasce come porto di mare fenicio (Panormos, da cui il suo nome attuale), ma è prima con gli Arabi e poi con i Normanni, che la resero capitale del loro regno, che la città vede il suo massimo splendore. Il suo secondo periodo d’oro Palermo lo vive in epoca barocca, tra il Seicento e il Settecento, e le tracce di tutti questi passaggi sono chiaramente visibili nella mescolanza di stili architettonici: palazzi barocchi, ville romane, intarsi arabeggianti si accavallano uno sull’altro, in un modo talmente particolare da rendere una parte della città patrimonio dell’umanità Unesco.
I quartieri più antichi sono nel centro storico, e un ottimo punto di partenza per esplorarlo può essere il Palazzo Reale, conosciuto oggi come Palazzo dei Normanni, una grande costruzione medievale oggi sede del Parlamento siciliano; al suo interno è custodita una delle chiese più preziose della città, la Cappella Palatina, tra i monumenti più visitati dell’isola: risale all’XII secolo ed è l’esempio lampante della fusione culturale siciliana, con la sua architettura romana, i mosaici bizantini, i soffitti arabi.

Basta imboccare poi via Vittorio Emanuele, una delle principali strade del centro, per trovarsi ad ammirare un altro simbolo cittadino, la Cattedrale, i cui lavori hanno attraversato ben sette secoli di storia. Tra i vari tesori conservati al suo interno spiccano la corona imperiale in oro e pietre preziose della Regina Costanza e numerosi gioielli antichi.
Poco lontano da qui si incrocia la seconda via principale di Palermo, via Maqueda, che incontrandosi col corso divide la città in quattro spicchi: al centro dell’incrocio Piazza Pretoria con la sua imponente fontana detta “della vergogna”, per la nudità delle statue. Di forma circolare, e tutta in marmo bianco, è composta da diverse vasche con ponticelli e balaustre, ed è decorata con divinità e personaggi mitologici.
Attraversando via Ruggero Settimo e via Libertà, la zona più elegante ricca di residenze prestigiose e boutique rinomate, si raggiunge la famosa Piazza Vigliena, meglio conosciuta come Quattro Canti: di forma ottagonale, è un vero e proprio inno al barocco, e prende il suo soprannome dalle decorazioni che la arricchiscono, ispirate alle quattro stagioni, alle quattro sante patrone del capoluogo, ai quattro re spagnoli di Palermo e a quattro quartieri cittadini.
Il cuore della città custodisce anche un tesoro architettonico particolarmente prezioso: palazzi barocchi e residenze in stile gotico e arabo che testimoniano le fasi della storia. La maggior parte sono concentrati nello spicchio che va dall’orto botanico al porto della Cala, lungo le vie che si snodano intorno a Piazza Marina, la principale del centro storico proprio al confine col quartiere storico della Kalsa e antica sede di tornei cavallereschi e sontuose nozze reali.

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